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Valle Scrivia e le valli intorno a Novi Ligure

Novi Ligure è un buon punto di partenza per esplorare Valle Scrivia e le altri valli della zona. Divise nel territorio di 4 diverse provice, tra cui Alessandria, le principali valli della zona hanno percorsi e punti di interesse da non perdere.

Val Borbera e Valle Spinti

Le rovine del castello di Borgo Fornari

Abitate fin dall’età del ferro da tribù liguri, la Val Borbera e la Valle Spinti entrano nella storia come oggetto di scambio nelle transazioni effettuate dai diversi attori che competono per il predominio del territorio, in particolare per il loro ruolo di fascia di incontro fra il Piemonte, ed il Nord, e la Liguria, ed il mare.

Costituite da undici comuni, le due valli circoscrivono un ampio territorio che, dalla piana di Vignole e Borghetto, giunge sino alle cime del Monte Giarolo, del Monte Ebro, del Monte Chiappo, e del Monte Antola. Luogo di incontro fra quattro regioni, l’area possiede un carattere vario ed articolato, ma con tradizioni comuni, nelle quali prevale l’influenza ligure. I selciati e le tipiche costruzioni in pietra evocano una civiltà contadina che perdura nel tempo, così come i mulini, un tempo ancor più numerosi. Rimangono anche i tratti selvaggi dei boschi, soprattutto di faggete, di castagni, di roveri. In primavera sbocciano invece le primule, le genziane, i ranuncoli, i narcisi, mentre in piena estate è il trionfo del giglio rosso e dei frutti di bosco. Ai rilievi fa nettissimo contrasto, nel fondovalle, una gigantesca gola, ricca di anse e di meandri, scavata dal Borbera nel corso dei millenni: le Strette, la zona più suggestiva del territorio.

Tra i paesi da visitare meritano un particolare cenno le località di Stazzano con il vicino Santuario della Madonna di Monte Spineto (eretto dagli abitanti della zona lassù rifugiatisi durante la calata delle truppe di Federico Barbarossa), Vignole, Grondona e Cabella Ligure.

L’Alta Valle Scrivia

Veduta della Valle Scrivia

Il fiume Scrivia nasce alle pendici del Monte Antola, dalla confluenza del torrente Laccio e del Pentemina. Con un percorso di oltre 88 km, attraversa tre regioni, riversando le sue acque nel fiume Po, in cui si immette da destra. Tra le aree a cui dà sostentamento, l’Alta Valle Scrivia è sicuramente una delle più interessanti per i visitatori più curiosi ed attenti. Antica e longilinea a cavallo fra il Piemonte e la Liguria, l’Alta Valle Scrivia è una straordinaria occasione per ripercorrere il tempo a ritroso e scoprire come questa area della nostra provincia abbia saputo mantenere intatte le proprie radici di entroterra pur adeguandosi alle esigenze economiche ed industriali dello sviluppo.

La località più importante è sicuramente Busalla, sulla riva sinistra dello Scrivia, centro urbano di origine preromana e località di villeggiatura per i genovesi di fine Ottocento, che ha vissuto un’intensa crescita urbanistica nel secondo dopoguerra. Da non dimenticare sono però tutti gli altri comuni, arroccati sulle pareti dell’Appennino a picco sui vari torrenti della zona, tra i quali il Vobbia: Davagna, Ronco Scrivia, Casella (da dove parte la pittoresca linea ferroviaria per Genova che consente di scoprire i “fortini” retrostanti il capoluogo ligure), Isola del Cantone, la città-giardino Savignone, Crocefieschi, Montoggio.

Di particolare interesse è poi la Val Brevenna che, incuneandosi in profondità nella catena appenninica, costruisce un ambiente pittoresco ed intatto, fatto di strette cascate e di mulattiere che si inerpicano su per i pendii.

Insomma, un’area adatta per chi intenda godere del fresco dei boschi di latifoglie dell’Appennino, ricchi in autunno di frutti tipici quali funghi e castagne ed in primavera delle diverse e copiose fioriture. Il posto ideale per le escursioni, a piedi ed in bicicletta… o semplicemente la metà più adatta per chi voglia godere di un pasto genuino ed antico.

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