ovada e l'alto monferrato

Ovadese e Alto Monferrato

Il territorio dell’Ovadese, a sud di Alessandria ed ai confini con la Liguria, è un territorio composito, parte di quell’ambiente più ampio che si suole definire Alto Monferrato e che comprende, in contrapposizione con il Casalese, anche le colline di Acqui.

La zona ovadese più propriamente detta, insieme composito anche se omogeneo, può essere suddivisa tra i territori, pianeggianti e collinari, attorno ad Ovada e le aspre zone a sud della città.

La caratteristica di eterogeneità cui prima facevamo cenno si può rintracciare non solo negli aspetti morfologici del territorio, ma anche nella giustapposizione di abitazioni di fattura più tipicamente piemontese e di altre, a più piani, di origine ligure, così come nell’accostamento dei boschi di castagni che si inerpicano sulle prime pendenze dell’Appennino dell’Alta Val Lemme con le distese del Parco della Valle Orba, vero e proprio paradiso fluviale. Qui, infatti, attività quali la mountain bike ed il bird-watching sono oggi praticabili con tranquillità ed agio. Da non dimenticare è infine la Valle Stura, dai caratteri fortemente liguri, con i suoi pendii e le sue tre perle: Rossiglione, Campo Ligure e Masone.

Nell’ambito di un paesaggio tradizionalmente agricolo, si trovano poi monumenti storici di notevole rilevanza per il territorio tra i quali, probabilmente sopra tutti per la sua importanza storica ed artistica, l’abbazia di Sezzadio.

Certamente da non dimenticare i castelli, soprattutto a Molare, a Rocca Grimalda, a Trisobbio, a Cremolino, a Lerma ed a Tagliolo, le tante chiese, le ville seicentesche e settecentesche attorno a Gavi, città il cui paesaggio e la cui storia sono dominati dal valore difensivo che ebbe il suo forte, ancora oggi notevole per l’impatto architettonico che dona al visitatore. E poi la selvaggia valle di Olbicella, che ospita il Santuario delle Rocche ed è meta di passeggiate estive e di avvincenti trekking nei suoi boschi.

L’industria è presente non solo nella produzione mobiliare di Ovada, estremamente organizzata e rinomata, ma, anche da un punto vista storico e culturale, attraverso gli insediamenti proto-industriali nella Valle Bormida verso Savona, dove, in un clima di una certa desolazione, ci si può imbattere in fornaci e fabbriche risalenti all’alba della nostra industrializzazione.

L’Alto Monferrato e l’Ovadese sono però, in primo luogo, un paradiso enogastronomico con tutte le tipologie di vini che offre (sopra tutti il dolcetto), ma anche con i prodotti dei suoi boschi (castagne e funghi) e della sua agricoltura.

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