edifici storici e monumenti ad alessandria da visitare

Edifici storici e monumenti ad Alessandria

Alessandria, nonostante le sue dimensioni raccolte, è ricca di storia. Edifici storici e monumenti ad Alessandria non mancano. Il visitatore potrà ammirare la magnificenza dell’antica storia di questa città.

La Cittadella

La splendida fortezza settecentesca della Cittadella testimonia la vocazione strategica, e militare, della città di Alessandria, nata alla confluenza tra il Tanaro e la Bormida come baluardo della Lega Lombarda per arginare l’espansionismo di Federico Barbarossa e dei marchesi del Monferrato.Pianta della Cittadella

Realizzata a partire dal 1728 su un progetto a pianta stellare di Ignazio Bertola, architetto militare di corte dei Savoia, e costruita sul preesistente spazio urbano di Borgoglio, la Cittadella è costituita da sei giganteschi baluardi attorniati da profondi fossati che potevano essere riempiti in caso di pericolo. Al loro interno, si trova un immenso piazzale attorniato da casamenti, quartieri, un ospedale, veri e propri palazzi come quello del Governatore, adibito a prigione di stato nel XIX secolo.La cittadella vista dall’alto

Nel 1821, la Cittadella fu teatro dei moti costituzionalisti che ebbero a capo Santorre di Santarosa e proprio al suo interno venne innalzato per la prima volta in Italia il Tricolore. Le sue prigioni ospitarono il patriota mazziniano Andrea Vochieri e, nel 1867, vi soggiornò anche il padre della patria Giuseppe Garibaldi poco prima che il governo Rattazzi lo esiliasse a Caprera. Oggi la Cittadella è magazzino militare e viene aperta solo in particolari giorni dell’anno per consentire a tutti di visitare un aspetto importante della storia italiana ed un complesso di edifici di notevole fattura.

Il castello di Pavone

Originariamente una sorta di postazione di vedetta a cavallo fra la piana di Alessandria ed il casalese, la magione di Pavone nel tempo è diventata una residenza signorile, modificando il suo aspetto esteriore fino ad assumere le fattezze oggi visibili.

Pavone si trova lungo la riva del Tanaro a circa 10 km a nord di Alessandria.

Il castello di Montecastello

Inconfondibile, con la sua fattura settecentesca, la sua torre svetta all’orizzonte, nelle giornate limpide, in tutta la piana di Alessandria.

Montecastello è adagiata su una dolce collina a ridosso di un’ampia ansa del Tanaro, una decina di km a nord di Alessandria.

La cattedrale di Alessandria

Tra i monumenti ad Alessandria non può mancare una visita al Duomo di Alessandria, dedicato a San Pietro. Venne costruito nel 1170 sull’odierna Piazza della Libertà. Con varie modifiche e ampliamenti si caratterizzò subito per essere il centro della realtà locale fino a quando Napoleone decise la sua demolizione nel 1803 per creare quella Piazza d’Armi che oggi, più pacificamente, corrisponde alla centralissima Piazza della Libertà.

L’odierna Cattedrale di Alessandria fu inaugurata nel 1810 e consacrata, come l’antico Duomo, a San Pietro. Spicca immediatamente, con grande visibilità in tutta la piana, l’alto campanile cuspidato (m. 106), al secondo posto in Italia per altezza dopo il “Torrazzo” della cattedrale di Cremona. Gli interni della chiesa custodiscono la statua lignea della Madonna della Salve, patrona della città ed un cospicuo gruppo di dipinti di Gugliemo Caccia detto il Moncalvo, protagonista della pittura della Controriforma: tra questi il Ciclo della Vergine. Nell’angolo sinistro della facciata della chiesa è infine inglobata una scultura romanica, raffigurante il paladino della città, Gagliaudo Aulari, l’eroe dell’assedio del Barbarossa.

Santa Maria di Castello

Altra tappa tra i monumenti ad Alessandria c’è questa antica e suggestiva chiesa sorge nel cuore del vecchio quartiere di Rovereto, uno dei nuclei originari dell’aggregazione alessandrina. Passò nel corso dei secolo in mano a diversi ordini monacali finchè i Canonici Lateranensi non vennero soppressi nel 1798 da Pio VI. Da allora la chiesa divenne parrocchia affidata al clero secolare, mentre l’annesso convento fu adibito, nel 1805, sotto l’occupazione francese, a magazzino militare, laico destino che si alternò a quello di caserma, ospedale e prigione fino al 1918 quando diventò sede dell’Istituto Nazionale Orfani di Guerra e successivamente fu affidato alle Suore Salesiane che vi aprirono una scuola.

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