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Edifici storici e i castelli a Ovada

Ovada non vuol dire solo Monferrato e ottimo vino ma anche un numero elevato di edifici storici disseminati in zona. Per gli amanti dei castelli e delle storie dal sapore nobiliare la zona dell’ovadese e dell’alto Monferrato è una meta incredibile. Ecco alcuni degli edifici storici e dei castelli a Ovada e dintorni che meritano una visita.

L’Abbazia di Santa Giustina

Veduta esterna dell’Abbazia di Santa Giustina – photo credit Medioevo in Alessandria

L’Abbazia di Santa Giustina a Sezzadio, a pochi km a nord di Ovada, è stata presumibilmente fondata intorno al 722 dal re longobardo Liutprando: il suo sviluppo è però dovuto al marchese di Sezzadio ad Ottoberto che nel 1030 le affiancò un monastero benedettino. Il suo potere da allora aumentò costantemente fino allo smembramento napoleonico.

Dal 1863 è proprietà privata, ma è aperta al pubblico, e dal 1956 un’importante opera di restauro è in costante attuazione.

Da un punto di vista artistico, l’abbazia è un imponente edificio romanico con una facciata decorata da lesene ed archetti pensili. L’interno è a tre navate concluse da absidi innestate direttamente sul transetto e con volte a crociera del XV secolo.

Meritano attenzione gli affreschi del XIV e XV secolo dell’abside e della volta ed il mosaico pavimentale del XI secolo della cripta.

Il Castello di Molare

Castelli a Ovada: il castello di Molare – photo credit Piemonteitalia.eu

Risalente al 1278, nacque come fortificazione e per un periodo fu residenza di Tommaso Malaspina (fino al suo definitivo trasferimento al castello di Cremolino): quanto ci appare oggi è però frutto di un ampliamento e di un miglioramento attuato verso la fine del XIX secolo.

Le fondamenta originali, costruite su una pianta quadrilatera irregolare, si pongono quale base di un edificio di forme prevalentemente gotiche. All’alta torre quadrata è affiancata una torre più bassa rotonda.

Dal castello è possibile scorgere i vigneti del Dolcetto e da qui parte la strada che, superata il bel Santuario della Madonna delle Rocche, giunge ad Olbicella e va come a perdersi per i boschi frondosi dell’Appennino fino a ritrovarsi a Sassello e alla Valle dell’Erro

 Il Castello di Cremolino

Castello di Cremolino – photo credit Settimanale L’Ancora

 Dominante in cima al paese che lo ospita, paese che con i suoi 405 metri d’altitudine svetta tra le altre colline, il castello di Cremolino sembra accogliere le casi sottostanti e cingerle di un abbraccio paterno e protettivo.

Sorto all’inizio del Trecento ad opera di Tommaso Malaspina e ben presto trasformato in fortezza, la sua storia è legata a quella del vicino castello di Molare in quanto il Malaspina vi si trasferì lasciando la sua residenza di Molare in favore di questa nuova fortificazione.

Con una continua opera di miglioramento artistico e difensivo, oggi il castello si presenta come una struttura alta e compatta: la giustapposizione di elementi militari (il ponte levatoio, le due torri) e delle molte finestre lo rende una giusta via di mezzo fra una fortezza ed un palazzo signorile. Per questa sua peculiarità e per la bellezza delle vigne del dolcetto che lo circondano è quindi da consigliare a tutti i visitatori

Il Castello di Tagliolo

Castelli a Ovada: castello di Tagliolo Monferrato – photo credit Italian Ways

Sorto laddove si accendevano fuochi di segnalazione per avvertire le popolazioni dell’arrivo delle orde saracene, il castello di Tagliolo si offre ai suoi visitatori con la sua storia di continue distruzioni e riedificazioni e con il suo aspetto attuale, di grandiosa bellezza ed eleganza.

Il castello ha seguito il paese di cui fu baluardo attraverso i tanti signori che si sono susseguiti: gli Oberdendo, i Del Bosco, i Malaspina e poi i genovesi, che se ne servirono come punto strategico della loro presenza in Piemonte, e le varie invasioni di soldati spagnoli, francesi e savoiardi.

Dopo tante vicissitudini, finalmente il castello giunge nelle mani della linea dei Pinelli-Gentile che ancora oggi porta il titolo di “Marchesi e Signori di Tagliolo”. Il castello svolge un ruolo poliedrico: è contemporaneamente attrazione turistica e testimonianza storico-culturale, ma anche abitazione, museo ed enoteca di grande valore. Ricco di cimeli, permane nei nostri tesori come simbolo del passare degli uomini sulla continuità offerta da queste colline, indorate delle loro uve bianche e nere.

Il Castello di Lerma

Castello di Lerma – photo credit Comune di Lerma

Costruito come fortezza per la difesa dalle scorrerie dei vari conquistatori e predoni, il castello, nella sua attuale struttura, massiccia e robusta, risale al XV secolo: da allora, in modo peraltro originale nel corso della storia della nostra provincia, è sempre rimasto proprietà della nobile famiglia genovese degli Spinola. Ricco di sale, arazzi, quadri e mobili antichi, gode soprattutto di una vista impagabile, sulle colline di Ovada e sui vigneti del dolcetto.

Lerma, perla della Val Lemme, è raggiungibile percorrendo, provenendo da Ovada, la tortuosa provinciale che si snoda fra le colline e giunge a Gavi.

 Il Castello di Rocca Grimalda

Tra i castelli a Ovada anche quello di Rocca Grimalda – photo credit Dimorestoricheitaliane.it

Il castello di Rocca Grimalda, del XIV secolo, spicca per la sua torre circolare, alta 22 metri e presenta sia suggestive prigioni sia una tipica sala delle torture del tempo.

Rocca Grimalda è situata sulle colline dell’Alto Monferrato fra Silvano d’Orba e Carpeneto, pochi chilometri a nord di Ovada.

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